sabato 13 novembre 2010

Realpolitik


Sei molto più bella di me
hai il senso degli affari
sei figlia dei nostri tempi
si vede da quello che indossi
sai anticipare le mosse
lo leggo dai tuoi passi
sei molto più bella di me
sei molto più bella di me

Ti guardo abbandonare l’aula
per imbracciare le armi
per bruciare i libri per  riesumare i fantasmi

Sei molto più bella di me
hai il senso degli affari
Il mio umorismo sta peggiorando
 mentre indossi  gli occhiali da sole
quando il sole sta bruciando
quando anche i forti hanno pianto
sei molto più bella di me
sei molto più bella di me

Ti guardo abbandonare l’aula
per imbracciare le armi
per bruciare i libri per  riesumare i fantasmi

Sono fuori luogo qui
Ho letto tutti i paragrafi
Sono appeso come un ragno
Ai fili sottili di un sogno che mai accadrà
guardaci negli occhi
guardaci negli occhi
guardaci negli occhi
guardaci negli occhi

venerdì 12 novembre 2010

Ascoltando il silenzio

La vita fra le pagine di un libro
scorre lentamente come un fiume pigro
rinuncio a fare quattro passi
rallentando al minimo soffio di vento
in un’ estate calda all’improvviso
mollemente ci baciamo per ore
trattenendo il respiro tutto durerà per sempre
trattenendo il respiro tutto durerà per sempre

Il giorno intanto muore ed ogni gesto si fa lento
come il sole lungo le tue gambe
ah se il mondo lo sapesse e se potessimo anche noi
fermare il cielo con le mani
confido nella gioia dei tuoi occhi
le tue labbra agonizzanti alla deriva
ascoltando il silenzio tutto durerà per sempre
ascoltando il silenzio tutto durerà per sempre

Dipingerò di rosso i tuoi capelli
per rendere perfetti tutti i nostri giorni
ho visto angeli cadere
stelle attraversar la luna
dondolando il tuo corpo ancora caldo
avremo un altro letto e altri nomi
non ci sarà nessuno nella stanza
ascoltando il silenzio tutto durerà per sempre
ascoltando il silenzio tutto durerà per sempre

giovedì 11 novembre 2010

Lieve

Le amare esperienze insegnano
cosa raccogliere da una notte di neve
consumare  l’attesa in un angolo
contenendo ogni  lampo vitale

Scriverò senza fissa dimora
scriverò dei miei sbalzi di umore
misurando ogni cosa con cura
la paura, il silenzio e il clamore

Lo vedi tu com’è
la vita non cade lieve
dovrai chiedere al tuo cuore di neve  di non arrendersi

Perché il giorno si fa sempre più scuro
ogni giorno il dolore è mortale
il tramonto si tinge di nero
sembra come morire, aspettare

Lo vedi tu com’è
la vita non cade lieve
dovrai chiedere al tuo cuore di neve di non vendersi

Io scrivo B-sides

Grazie alla storia d’amore tra i discografici e le cassiere dei supermercati,
io sono completamente inutile. Le canzoni si attaccano come magneti
ai frigoriferi ripieni di scatolette di muffa e aria pesante.
Si consumano orologi, scarpe, solitudini e chiavacci per le serrature.
Si sacrifica tutto al Dio di non so cosa.
E mi viene il vomito.
La poesia non guarisce il vomito,
la poesia fa schifo e cosi anche noi.
Quello che un tempo era il confine dell’ignoto
oggi è il muro di Berlino, fosse di fango e filo spinato.
Nell’aria vibrano i colpi dei mortai, nessun violino in sottofondo
nessuna melodia.
Soltanto le suonerie dei telefonini fatti per suonare negli ascensori.
Un carro armato in piazza pronto ad asfaltare tutto.
Io scrivo B-sides con le braccia invisibili
Io scrivo B-sides che non mi porteranno da nessuna parte
Io scrivo B-sides per dare ragione all’anima.

Estate leggera

Hai mai visto praterie senza alcun un pensiero/ sobborghi e periferie in mano ad un ipermercato/ hai mai visto i giorni sacri diventare cenere/ e le cattedrali chiudersi agli stranieri/ Hai mai visto gli alberi cadere sulla strada per disperazione/ hai mai visto un ombra dondolare/ hai sentito che la nebbia è qualcosa che non fa vedere/ e che la paura è un‘arma micidiale/ Ma tu vuoi un estate leggera/ con la luna sopra gli alberi/ questo paese ti tiene per la gola/ è una guerra di merda tra poveri/ Ma tu vuoi un estate leggera/ non vuoi sentirti sola/ il futuro che cercavi scivola nella miseria/ cosi chiudi gli occhi per difenderti/ Hai mai visto la pioggia cadere come lacrime dal sole/ hai mai visto gli elicotteri passare il confine/ dove si va via in silenzio mentre affondano i barconi/ hai mai visto, hai mai sentito, ci hai mai pensato?/ Ma tu vuoi un estate leggera/ con la luna sopra gli alberi/ questo paese è un cappio che tiene per la gola/ è una guerra di merda tra poveri/ Ma tu vuoi un estate leggera/ in mezzo a queste tenebre/ il futuro che sognavi scivola nella miseria/ cosi chiudi gli occhi per nasconderti.

mercoledì 10 novembre 2010

Chiudono fabbriche e operai

Chiudono fabbriche e operai
ed io non so più scriverti niente.
I nostri sogni ormai svaniscono,
la tempesta avrà un’onda lunga
e noi un futuro cortissimo.
Ad esempio domani che fai?

La gentile dolcezza delle cose

Con i tempi che corrono
ci sarebbe da credere
che la smania di crescere
ha ormai superato cose inutili
come costituzioni, manifesti, codici, comandamenti
che si potrebbe benissimo vivere d’istinto
in un recinto di ferro con le porte blindate

Sacrificando tutto ciò che è sacrificabile
tradiremo tutto quello che si può tradire

Perchè tutto ciò che accade, caro amico
accade ad ogni uomo su questo pianeta
su questo pianeta tristemente disperato

E potrai continuare a parlare della gentile dolcezza delle cose
insistendo che l’anima è tonda e non squadrata
ma il vento porterà il silenzio come un gemito
gli spigoli ti colpiranno il volto
e tutto sarà vero e tu il falso

Caro amico ti scrivo cosi per passare un po’ di tempo
i sacchi di sabbia alle finestre sono diventati pareti di cemento
in un solo decennio tutto è cambiato
tutti soffrono lo stesso male
e la poesia moribonda non riesce più a parlare

Sacrificando tutto ciò che è sacrificabile
tradiremo tutto quello che si può tradire

e vedrai prima o poi ci lasceremo le ossa
bastonati dai custodi del museo dell’intransigenza
e fuggire sarà pressoché impossibile

tutti ci faremo la barba la mattina
tutti avremo un calice di vino sulla tavola
avremo tutti una tuta mimetica
e una maschera antigas

Perché tutto ciò che accade, caro amico
accade ad ogni uomo su questo pianeta
su questo pianeta tristemente deturpato

E potrai continuare a parlare della gentile dolcezza delle cose
insistendo che l’anima è tonda e non squadrata
ma il vento porterà il silenzio come un gemito
e gli spigoli ti colpiranno al volto
e tutto sarà vero e tu il falso.

lunedì 8 novembre 2010

Alla ragazza senza Rolls-Royce

Come ti penserò
quando camminerò su strade piccole
consapevole ogni sera
di quanto sia la luna piena inutile

In pochi mesi abbiamo corso anni
bruciando i ponti alla follia
lasciando aperti passaggi solitari
della nostra fantasia

Bombardando tutto quanto
ogni tua stanza si faceva mia
il mio cielo conteneva il tuo giardino
e i nostri orgasmi l’immagine di Dio

Quando tutto questo se ne andrà
si spegneranno i nostri cuori?
avremo occhi polverosi senza amore
avremo incubi o visioni?

domenica 7 novembre 2010

demara - stregato dalla pura grazia dell'amore

Seduto sotto dei vecchi castagni in un mattino radioso

Seduto sotto dei vecchi castagni in un mattino radioso.
La nebbia si è alzata presto
La moka gorgheggia.
Tutto intorno aria verde e silenzio.
Pensieri tondi e dolcemente ribelli.
I bisogni ridotti al minimo.
Eh si, accade di stare bene con poco in un luogo giusto.
“Ogni cosa si rivelerà”

La scrittura si dilata strappandomi dal sonno.
Ho una scatola vuota da riempire.
Ho dei pensieri da disintossicare.
Scrivo senza penna
senza foglio
ancora con le palpebre chiuse.

Come insetti giganti da un'altra galassia

Ci ammazzeranno tutti quanti
come insetti giganti da un ‘altra galassia
Come indomiti cavalli
dentro a gabbie per uccelli
a supplicare la grazia

e i grattacieli sono splendidi
i satelliti distanti quanto basta
e spariranno tutti quanti
i venditori di racconti
ed i paesaggi diventeranno fantasma

Ma io sogno ventilatori rotanti
tamburi nomadi
e un lungo tintinnio di cimbali
donne senza veli
in circoli devoti agli alberi

Come insetti giganti da un'altra galassia

philip giordano

La tua velocità

La tua velocità
la mia felicità
la verità è che è tutto uguale
la verità non ha parole
la tua normalità
la mia infedeltà
la verità è che è tutto uguale
la verità è cosi reale
Ora non so più cosa sentire
la radio è piena di bambine
che come alieni
che come alieni
mi fanno sentire invisibile
La tua velocità
la mia ostilità

la verità è che è tutto uguale
la verità non ha parole
Ora non so più cosa sentire
la radio è piena di bambine
che come alieni
che come alieni
mi fanno sentire invisibile

demara - La tua velocità